“Ma allora, che cos’è questo ostativo?”
Secca e precisa è la domanda che Giulia rivolge al padre sul finale di ‘Fuga d’Affetto’. Una domanda che aleggia e resta nell’aria, sospesa sulle teste degli spettatori che hanno appena assistito alla proiezione del corto. E’ lunedì 20 ottobre: nel cuore del quartiere Montanara, al cinema Edison d’essai, è stato appena proiettato il corto ‘Fuga d’Affetto‘, realizzato per la regia dei ragazzi di quarta e quinta dell’Istituto d’Arte Paolo Toschi con una sceneggiatura dei detenuti delle sezioni S1 e S3 del carcere di Parma.

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